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#Becoming30: I miei primi 30 anni

Quindi ci siamo.
30 anni. E che dovrei dire adesso?
In realtà me ne sento appena 20 di anni, però qualcosina l’ho fatta, no?
Sono soddisfatta di me, in parte.

Ho lavorato tanto, e ho capito che certi lavori ed io siamo antitetici.
Ho lasciato la facoltà di Informatica, per andarmi ad iscrivere, ad anni di distanza, ad un corso di laurea online inglese in Sviluppo Sostenibile.
Ho creato un’associazione che è finita male, e sono diventata presidentessa di un’altra associazione che invece mi sta dando tante soddisfazioni.
Ho finito di scrivere un libro che sta per vedere la luce, finalmente.
Sono andata a vivere da sola e spero di ripetere il più presto possibile l’esperienza.
Ho amato, e ho capito che tutto quello che c’era nella mia testa da quando avevo 16 anni aveva un senso. Mi innamoro di continuo. Persone, libri, serie TV, e Madre Terra.
Ama a tuo piacimento è tatuato sul mio polso, e non c’è giorno che non lo guardi senza ricordarmi che l’unico comandamento che voglio seguire è l’amore.
Tutte le mie certezze di sono distrutte e ricostruite almeno due o tre volte, ma sono ancora qua, ed è questo l’importante.
Sapevo di aver un sogno, scrivere, non sapevo di avere una chiamata, contribuendo a cambiare in meglio, spero, il mondo in cui viviamo. Il mio sogno non lo dimentico mai, ma la mia chiamata mi sta rivoluzionando la vita.

Ho fatto un sacco di sbagli. Ma davvero tanti. E sono grata ad ognuno di loro per avermi reso più consapevole e responsabile. Alcuni sono nel passato, altri sono ancora presenti, a ricordarmi che talvolta è difficile mettere le cose a posto. Serve anche quella consapevolezza. Per il futuro, spero di continuare a fare tanti sbagli, ma diversi.

Devo ancora imparare a convivere con il passato, ed è una cosa su cui voglio lavorare.
Spero, tra 10 anni, di essere qui a scrivere di nuovo, ma con una laurea in tasca, tanti libri in più all’attivo, l’indipendenza finalmente mia e chissà quante altre cose.
Spero di non essere mai del tutto soddisfatta di me! Spero di essere sempre più consapevole, e di mettere in pratica le nuove consapevolezze che acquisirò.

Dovrei ringraziare un sacco di persone, ma davvero non serve che le nomini. Basta sapere che ci sono, e alcune ci saranno sempre, altre ci sono state e non ci sono più, altre magari torneranno, ma son sempre le persone e le relazioni che condizionano la mia vita.  Una sola mi sento in dovere di citare, ed è mio fratello: 10 anni fa gli volevo bene, ora è il mio miglior amico, la mia forza e credo che senza di lui sarei davvero persa.

Io, per me, posso solo impegnarmi affinché gli -enta siano interessanti, mai noiosi, e pieni di persone ed emozioni. Se riuscissi a farmi questo regalo, sarebbe già un buon risultato.

Love as thou wilt, e auguri a me!

Noemi Bardella

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