storia Non Io, ma Noi | Il mio blog su sviluppo sostenibile ed ambiente

Uno sguardo al passato | Parte 1

In questo primo post, che continuerò domani, andremo ancora meglio ad analizzare quelle dinamiche che hanno portato alcuni paesi a svilupparsi di più rispetto ad altri. Questo è importante ai fini della nostra ricerca in quanto vedremo già questa settimana una metodologia per “diagnosticare” di cosa abbia bisogno un paese per svilupparsi, e anche qualche spunto pratico.

In realtà non bisogna andare così tanto indietro nel tempo: per la maggior parte della sua storia, l’uomo medio dipendeva strettamente dalla natura, e come tale era soggetto a carestie, catastrofi, malattie… mancavano poi le condizioni di base per uno sviluppo industriale su vasta scala.

Ecco quindi che in realtà dobbiamo tornare indietro di un paio di secoli circa, alla Rivoluzione Industriale precisamente. Questo è, infatti, il periodo in cui alcuni paesi si sganciarono dalle logiche naturali, poterono accumulare risorse e capitale  e così svilupparsi in modi prima di allora sconosciuti.

Protagonisti chiave di questa finestra temporale sono la macchina a vapore e l’Inghilterra.

Come spesso succede quando si analizza la Storia, è difficile individuare una ragione precisa per cui questo processo sia partito proprio dalla società inglese. Mi piace parlare più che altro di contingenze favorevoli, che hanno portato una tecnologia innovativa a diventare la chiave di volta che ha rivoluzionato tutto.

Con la macchina a vapore, l’uomo si svicola dalla dipendenza con la natura (o almeno così crede lui) e ha le risorse (combustibili fossili in questo caso) per soddisfare tutti i suoi bisogni: anche quelli che prima semplicemente non esistevano, presi dalla costante lotta per la sopravvivenza.

La Storia è importante: capire da dove parte l’attuale modello di sviluppo ci può dire cosa ha funzionato, cosa  non ha funzionato, e soprattutto da contesto e sostanza a quello che possiamo osservare tutti i giorni. Senza la Storia, l’origine di tutto diventa qui e adesso, dove invece avere coscienza di cosa è stato prima di noi ci serve per imparare a non fare gli stessi errori e ci rende consci della nostra posizione nel mondo (nel nostro specifico caso, di privilegiati).

Domani andremo avanti con questo discorso, includendo anche qualche dato in più.

Love as thou wilt,
Noemi

 

 

Noemi Bardella

Rispondi

it Italian
X
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi