diagnosi differenziale Non Io, ma Noi | Il mio blog su sviluppo sostenibile ed ambiente

Diversi tipi di sviluppo | La diagnosi differenziale |…

Nel post precedente abbiamo visto cos’è la diagnosi differenziale.
Oggi parliamo di qualche esempio pratico:

Nella gran parte dell’Africa Subsahariana c’è un forte bisogno di sviluppo, eppure tutte le strategie sembrano fallire. Come mai? Probabilmente perché spesso si applicano tecniche non adatte al contesto. Se si guarda un po’ alla lista che abbiamo fatto nel post precedente, possiamo già vedere come i sintomi più adatti a descrivere la situazione dell’Africa Subsahariana sono il primo e l’ultimo. La trappola della povertà e la geopolitica, con particolare riferimento al passato coloniale di gran parte della regione. La volontà di fare investimenti c’è, ma non ci sono le risorse base per avviarli. E’ questa la trappola. Alcuni economisti individuano due maniere per superarla, ossia chiedere  prestiti sperando che la ripresa economica sia sufficiente a coprirli, oppure che governi, istituzioni, fondazioni ed aziende diano un sostegno temporaneo, ossia quello che tecnicamente viene definito aiuto allo sviluppo, che può essere ufficiale se dato da stati ed istituzioni o privato se dato da aziende o ONG.

Al contrario, in Italia, il mancato “sviluppo” (ci tengo ad affermare una cosa, ossia che personalmente l’italia non ha bisogno tanto di punti PIL in più quanto di trovare strategie che mettano in risalto turismo, cultura ed enogastronomia di qualità… al miglioramento della qualità della vita corrisponderà anche un aumento del PIL) è da imputare ad altre cause.
Politiche economiche sbagliate, cattivi governi e barriere culturali mi sembrano i principali indiziati. Il lavoro che c’è da fare è completamente diverso da quello dell’Africa e riguarda soprattutto il fatto che, secondo me, dobbiamo smettere di seguire strategie che possono andare bene per altre realtà e crearci la nostra.

Se vi interessa questo argomento fatemelo sapere. Commentate o scrivetemi!
Love as thou wilt,
Noemi

Noemi Bardella

Rispondi

it Italian
X
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi