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Come le scelte alimentari influiranno sul clima

Abbiamo già parlato del ruolo delle emissioni dell’agricoltura, così come del fatto che passare ad un’alimentazione a base vegetale sia una delle scelte che maggiormente può contribuire a ridurre il nostro impatto ambientale.

Esistono diversi studi che analizzano questi aspetti, e oggi in particolare volevo analizzarne uno, pubblicato nel 2014, che analizza il futuro delle emissioni sulla base sia delle tecniche di adattamento che su eventuali scelte individuali che possono influenzare le emissioni stesse.

Lo studio utilizza come dati le sole emissioni di CH4 e N20 derivanti dall’attività agroalimentare, escludendo la CO2 derivante da combustibili fossili, inclusi invece nel sistema energetico. Queste emissioni sono convertite in CO2e utilizzando la metodologia che include anche i cicli carbonio-clima indiretti. (Myhre et all. 2013) esaminando cinque scenari che sono parzialmente interconnessi fra loro: quello di riferimento (REF), quello che sviluppa l’ipotesi di un aumento di produttività (IP), quello che include le tecniche di mitigazione (TM) ed infine quello dei carnivori climatici (CC) e dei flexatariani (FL). Per carnivori climatici si intende la sostituzione del 75% della carne con l’equivalente sostituto vegetale in termini di calorie, mentre per flexatariani si intende chi sceglie di limitare il proprio consumo di carne sostituendola con cereali e verdure nella maggior parte dei casi.

Global food-related GHG emissions from agriculture in scenarios for 2050
Emissioni globali nel 2050 derivanti dal cibo per l’agricoltura in diversi scenari. (REF_riferimento, IP_Produttivà Incrementata, TM_Mitigazioni Tecniche, CC_Carnivori da Clima, FL_Flexetariani ), fonte citata nell’articolo.

Il risultato dello studio dimostra come, pure a fronte dell’aumento di produttività e dei progressi tecnologici, così come delle tecniche di adattamento, tutto questo non sarà sufficiente per ridurre drasticamente le emissioni, ma sarà necessario che le scelte individuali siano accorte per avere un reale peso.

Come dice lo studio stesso “We conclude that reduced ruminant meat and dairy consumption will be indispensable for reaching the 2 °C target with a high probability, unless unprecedented advances in technology take place.” (Concludiamo che ridurre la carne da ruminanti e il consumo di latticini sarà indispensabile per raggiungere il traguardo dei 2 gradi con alta probabilità, a meno di incredibili progressi da parte della tecnologia).

Lascio le necessarie riflessioni e considerazioni personali ad ognuno di voi, e se volete approfondire lo studio originale è reperibile qui.

Se vi interessa questo argomento fatemelo sapere. Commentate o scrivetemi!
Love as thou wilt,
Noemi

Noemi Bardella

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