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PES: ovvero una soluzione, non usata, per fermare la…

Oggi analizziamo questo interessante articolo apparso su Science, e successivamente ripreso dal Guardian.

Lo studio valuta l’utilizzo di una particolare policy per incentivare le persone ad adottare dei comportamenti a favore dell’ambiente: la PES o Payment for Ecological Service. Versioni precedenti di policy sono state usate in passato per incentivare la scolarizzazione, ad esempio.

Il principio era molto semplice: se non si tagliavano alberi, si veniva pagati, in proporzione a quanti alberi non erano stati tagliati.
Lo studio, quindi, si propone di misurare l’efficacia della policy, misurata in termini di foresta salvata, ovviamente, ma anche di benefici-costi rispetto allo scenario di deforestazione.

È importante conoscere e promuovere policy che contrastino la deforestazione, visto il ruolo predominante degli alberi ne contrastare i cambiamenti climatici, non solo assorbendo CO2 ma anche promuovendo la biodiversità non ché la protezione fornita in caso di alluvioni e frane.

Lo studio è stato svolto in Uganda, dove il tasso di deforestazione è molto alto, e poi ha diviso in maniera random 121 villaggi. Ad una metà sono stati offerti soldi per non tagliare alberi, all’altra metà no. Dopo due anni, sono stati controllati i risultati. Il gruppo sotto PES aveva un tasso di deforestazione del 4.2%, che è comunque alto (la media globale si attesta attorno al 2-2.5%), ma non è paragonabile al 9.1% dell’altro gruppo. Hanno poi verificato che in termini di benefici-costi, non tagliare foresta era conveniente, nell’ordine di circa 15 volte. Questo perché non va contato solo il costo fisico ma anche quello sociale, e se evitando di tagliare la foresta costa 2.60$ per ogni metro cubo di CO2, tagliarla ed affrontare tutti i costi collegati con le emissioni incide di ben 39$.

Sapendo tutto questo, come mai non ci sono più programmi così? Semplicemente non vengono dati fondi, nonostante questo ed altri studi promuovano l’efficacia della policy.
La differenza sta che, spesso, si guarda al corto massimo medio termine… quando dovremmo imparare a guardare al lungo termine come base per il nostro business.

Se vi interessa questo argomento, o volete farmi sapere la vostra opinione,
commentate o scrivetemi!
Love as thou wilt,
Noemi

Noemi Bardella

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