harvey-uragano Non Io, ma Noi | Il mio blog su sviluppo sostenibile ed ambiente

Harvey è frutto del cambiamento climatico?

Benvenut*!

Oggi parliamo di un argomento piuttosto attuale: a seguito dell’uragano Harvey, che si è abbattuto su Houston in questi giorni, sono sorti molti articoli che si chiedono se il cambiamento climatico abbia influito o meno e in che proporzione. Vediamo di fare un po’ di chiarezza e capire, specie in previsione di un clima sempre più mutevole, se effettivamente questo tipo di eventi cambieranno il loro pattern.

Innanzitutto, è bene ricordare che il cambiamento climatico, di per sé, non “causa” nulla. Il cambiamento climatico è un fattore che influenza in modi diversi la formazione di eventi estremi come uragani e tempeste, ma soprattutto è una descrizione di cosa sta succedendo al nostro clima, relativamente stabile dalla fine dell’ultima era glaciale, e che ora sta cambiando.
Il cambiamento climatico fa parte della nostra vita, ogni giorno, e non è una cosa che va ricordata solo in occasione di eventi drammatici come Harvey.
Detto questo, non si può negare che l’aumento delle temperature medie influenzi gli eventi estremi: nel caso specifico di Harvey, diversi fattori hanno contribuito a renderlo particolarmente devastante; l’aumento dei mari, che provoca maggiori tempeste costiere, l’aumento della temperatura superficiale delle acque, che provoca più evaporazione e quindi più umidità, che rende le piogge più forti e intense, e così via.

Quello che sappiamo è che in futuro ci saranno sempre più eventi di questo tipo, proprio perché più calore nell’atmosfera porta con sé tutta una serie di fenomeni che estremizzano il clima (non solo quindi tempeste più violente, ma anche ondate di caldo più intense e lunghe, maggiore imprevedibilità etc)
Ritornando sempre a Harvey, inizialmente classificato come tempesta tropicale, in meno di 48 ore è diventato un uragano forza 4, acquisendo velocità e forza soprattutto sulla costa, dove invece normalmente questo tipo di eventi perde forza (probabilmente a causa delle alte temperature del Golfo del Messico, che hanno dato forza alla tempesta).

Le strategie di adattamento e mitigazione sono le due strategie di cui più si parla in questo caso, ma attenzione a usarle come intercambiabili, perché tali non sono: l’adattamento è un atteggiamento passivo, che implica poche azioni da parte nostra se non quando gli eventi si sono già verificati, mentre la mitigazione vuol dire cercare attivamente di ridurre la portata del cambiamento climatico, impiegando tecnologie che riducano le emissioni e ripensando al nostro sistema economico e sociale attuale per evitare che il clima vada troppo fuori controllo.

Cosa ne pensate? Avete opinioni o suggerimenti su questo argomento?
Commentate o scrivetemi!
Love as thou wilt,
Noemi

Altri articoli interessanti, in inglese:
The Guardian
Vox.Com

Noemi Bardella

Rispondi

it Italian
X
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi