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La Percezione del Cambiamento Climatico

Benvenut*!

Oggi parliamo di un articolo del 2012 che, ragionando sulle anomalie climatiche degli ultimi anni, riflette sulla percezione del cambiamento climatico.

Gli autori sottolineano che la maggior barriera nel riconoscere il peso umano nel cambiamento climatico sta, probabilmente, nel non essere in grado di discernere quelli che sono i cambiamenti di clima vero e proprio (ricordo che per clima si intende un periodo di misurazioni dei vari fattori meteoreologici per almeno trenta anni) e quelle che sono invece le fluttuazioni giorno per giorno, anno per anno.

Come spiegavo in un articolo, la distribuzione di probabilità è il concetto che più aiuta nella comprensione e nella percezione del cambiamento climatico, e gli autori sottolineano come questa curva si sia traslata verso valori più caldi, per un tempo più lungo, tanto che “una persona percettiva e abbastanza vecchia da ricordarsi del clima dal 1051 al 1980 dovrebbe essere in grado di percepire il cambiamento climatico”.

Inoltre, si sostiene che per quanto si cerchi di attribuire eventi estremi a cause diverse da quella del surriscaldamento globale, cercando la causa in fluttuazioni stagionali come La Nina o El Nino è molto probabile che in realtà si possa assegnare la “colpa” di tali eventi sia alle fluttuazioni stagionali sia al cambiamento climatico, ormai innegabile.

È ovvio che il cambiamento climatico avrà larghe implicazioni non solo sulle temperature, ma sul ciclo dell’acqua, sulla biodiversità e a cascata su tutti noi, ma la sfida sta nel percepire di questo fenomeno a tutti i livelli prima che sia troppo tardi per tornare indietro, o quanto meno stabilizzare il clima a livelli gestibili.

Ma è possibile rendere evidenti gli effetti del clima? Può la percezione che hanno la maggior parte delle persone essere guidata per osservare questi fenomeni?

Di sicuro, gli eventi estremi monopolizzano la nostra attenzione in questo senso: l’attenzione umana è una componente importante, molto più suscettibile ai grossi impatti visivi che possono scatenare una reazione emotiva sostenuta, ma credo che comunicato nella maniera giusta, anche la percezione del cambiamento climatico giorno per giorno possa aiutare da una parte a rendere il fenomeno più evidente e dall’altra a impegnarci con nuove energie nel trovare delle soluzioni.

Cosa ne pensate? Avete opinioni o suggerimenti su questo argomento?
Commentate o scrivetemi!
Love as thou wilt,
Noemi

Noemi Bardella

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