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Maspalomas | Week 3 | San Fernando

Benvenut*,

questo è il terzo lunedì in cui vi parlo di Maspalomas, e ancora non mi sembra vero di essere qui da quasi un mese.

Questa settimana non sono andata molto in giro, esplorando per lo più nelle vicinanze.
Maspalomas, e specialmente San Fernando, che è il quartiere in cui sono, è una commistione ben riuscita di turismo e servizi pubblici per i locali.

Nel giro di qualche fermata di bus è tutto a disposizione: il comune, i mercati, lo stadio, la piscina pubblica, il centro culturale (con una bella iniziativa per il 25 novembre pubblicizzata dovunque), e seppur i bus non siano mai puntuali, ci sono e collegano bene la città.

La cosa che più salta all’occhio è la presenza di un sacco di centri commerciali, per via del grosso influsso turistico. Forse, proprio perché sono così tanti e sparsi per tutta la città, non sono mai super affollati e con un po’ di occhio e buon senso si trovano delle offerte niente male.

L’oceano è spettacolare, e per quanto sia freddo anche se la temperatura esterna è più che confortevole, vale la pena farsi una bella passeggiata sul bagnasciuga, e magari farsi anche un bagno, se siete così intraprendenti.

Con molta calma, sto imparando lo spagnolo: qua parlano con un accento che non è semplicissimo da comprendere, ma la maggior parte delle persone che ho incontrato parlano inglese o si riescono comunque a far capire benissimo.

Ho scoperto un cinema a poca distanza che fa proiezioni in lingua, e che sfrutterò il più possibile, e credo che per questa settimana continuerò con la mia esplorazione a corto raggio.

Ci vediamo lunedì prossimo con un nuovo post su Maspalomas, mentre giovedì farò un post su di me: cosa faccio, come mi sto mantenendo etc.

A presto,

Love as thou wilt,
Noemi

las palmas diario di bordo

Maspalomas | Week 2 | Las Palmas

Benvenut*,

come dicevo nel post della scorsa settimana, ogni lunedì vi racconterò un po’ le mie avventure in quel di Maspalomas.

Questa settimana ho fatto un po’ la turista, e sono andata a Las Palmas de Gran Canaria,la città principale di Gran Canaria.

Obiettivamente una delle prime cose che mi ha colpito, fin da quando sono atterrata qui, è stata la presenza massiccia di pale per l’energia eolica. Qua il vento è una presenza quasi costante, e ha decisamente senso impiegare l’energia degli alisei per produrre elettricità. ho visto anche diversi complessi residenziali dove ogni edificio aveva i propri pannelli solari, e vista la quantità di sole che c’è qui, anche questo è un ottimo investimento.

Las Palmas è una città estremamente viva e vibrante di energia: la sua cattedrale principale, un riuscito  misto tra gotico e neoclassico, mi ha accolta poco dopo il mio arrivo in città, e ho passato diversi minuti ad ammirare il bellissimo organo a canne e alcune delle cappelle presenti.

Ho esplorato un po’ i dintorni grazie ai famosi autobus panoramici che si vedono spesso nelle grandi città, e grazie alla guida ho scoperto un po’ di cose sulla cultura e sulle tradizioni del popolo dei canari.
L’impressione che ho avuto è quella di una città aperta e accogliente, non poi tanto diversa da alcune nostre città. Rispetto a Maspalomas è sicuramente più urbana, dove invece quest’ultima è più turistica  (seppur non si percepisca l’aspetto provinciale).

Ci vediamo giovedì, dove parlerò di un argomento piuttosto caldo e di come questo si collega alla sostenibilità: la cultura del consenso.

Love as thou wilt,
Noemi

maspalomas diario di bordo

Maspalomas | Week 1

Benvenut*,

era un po’ che non scrivevo, ma a mia discolpa posso solo dire che è stata una lunga settimana.
In questo momento, vi scrivo infatti da Maspalomas, nel sud di Gran Canaria.
Un bel cambiamento rispetto ai cieli grigi, la pioggia e il freddo della Pianura Padana.

Conto di stare qui almeno qualche mese, vi terrò aggiornati con un post  a settimana dove vi racconterò un po’ di come si vive qui, come passo le mie giornate etc.

Le Canarie, per chi non lo sapesse, fanno parte della Spagna e sono posizionate nell’Oceano Atlantico un po’ a ovest rispetto al Marocco. Il clima è gradevole tutto l’anno, e la vita scorre in maniera meno frenetica.

Il viaggio dall’Italia, in aereo, dura circa quattro ore. Per arrivare poi dove mi trovo io basta un pullman.

la città è multiculturale per definizione, gente di tutte le etnie e di tutti paesi vengono qui per lavoro o in vacanza, 365 giorni l’anno.

Si percepisce un po’ meno lo stress, e spesso basta affacciarsi da uno dei numerosi centri commerciali, o da una strada qualunque, per vedere l’oceano.

Perchè sono venuta qui? Volevo mare, sole e caldo. Il freddo non è per me da almeno un paio d’anni.
Non sarà facile, ma sarà comunque un’avventura, e spero di tenervi compagnia nel mentre.

Per quanto riguarda il blog, invece, ho tanti progetti e idee che nei prossimi giorni vi illustrerò: webinar, corsi, eBook e tanto altro ancora ci attende. Per il momento vi dico solo di tenervi liberi per il primo dicembre, perchè sto organizzando una cosa che vi piacerà sicuramente (non fosse perché sarà gratis 😀 )

Ci vediamo nei prossimi giorni e come sempre,
Love as thou wilt,
Noemi

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